Cos'è l'ipoacusia? Scopriamolo insieme

L'ipoacusia o calo dell’udito, viene molto spesso associata all'anzianità, ma non è sempre così.
Alcuni casi dipendono infatti da fattori ereditari; altri si devono a infezioni di tipo virale (come morbillo, rosolia, meningite) che possono danneggiare l'orecchio e provocare deficit uditivi più o meno gravi. Anche l'otite, frequente soprattutto nell'infanzia, se trascurata, può essere pericolosa.  Un'altra causa comune di perdita dell'udito è il trauma acustico: l'orecchio esposto a rumori eccessivamente forti perde una parte della sua delicata struttura interna e viene danneggiato.

È inoltre accertato che l'abuso di alcuni farmaci, così come quello di alcol e fumo, possono essere nocivi per la buona salute dell'orecchio.

La principale causa della compromissione dell'udito è rappresentata dall'invecchiamento.
Questo disturbo, chiamato presbiacusia, risulta coinvolgere più del 40% delle persone tra 60 e i 69 anni, e la sua incidenza aumenta fino al 90% nelle persone con più di ottant'anni; è quindi uno dei disturbi più comuni della terza età.
L'ipoacusia si sviluppa in modo lento, quasi impercettibile, e la riduzione della capacità uditiva non viene immediatamente percepita dal paziente. Per questo motivo, spesso, tende a passare inosservata per molti anni.
I sintomi dell'ipoacusia possono manifestarsi con segnali lievi ed in modo differente, da una persona all'altra

  • Chiedere alle persone di ripetere ciò che dicono, perchè si presentano problemi di comprensione
  • Aumentare il volume di radio e TV, nonostante il parere degli altri.
  • Avere l'impressione che le persone borbottino o non parlino in modo chiaro.
  • Avere l'impressione che alcune voci, specialmente femminili o infantinli, siano più difficili da capire.
  • Affaticarsi per seguire le conversazioni e sentirsi stanchi per lo sforzo protratto nell'ascolto.
  • Evitare le occasioni sociali di incontro, perdere interesse in attività finora svolte.

La maggior parte delle persone che indossa apparecchi acustici riferisce una difficoltà quando utilizza il telefono cellulare o altri impianti audio come la TV o l'impianto stereo.

Questi problemi, ad oggi, sono superabili grazie alla comunicazione wireless tramite Bluetooth®, che ha rivoluzionato l'industria delle protesi acustiche.
Con le nuove app è possibile selezionare i programmi di ascolto, regolare il volume e connettersi con uno o più dispositivi esterni con il proprio smartphone. Un contributo decisivo alla comunicazione senza fili tra apparecchi acustici e sorgenti sonore esterne.

Finalmente i fastidi derivati da telefonate, oppure l'uso di TV e radio sono superabili.